E' morto Cappelli, olimpionico nel 36

E' morto Cappelli, olimpionico nel 36 E' morto Cappelli, olimpionico nel 36 MASSA. E' morto la scorsa notte nella sua abitazione di Marina di Massa, all'età di 84 anni, Giulio Cappelli (foto), ex campione olimpico con la Nazionale di calcio nel 1936. Cappelli da tre anni era gravemente malato. Spezzino, come giocatore ebbe il ruolo di ala sinistra e iniziò la carriera proprio nella sua città, La Spezia, prima di approdare al Livorno in A dove militò per due stagioni (dal '33 al '35). Nell'annata successiva si trasferì al Viareggio ritornando in serie B, per poi risalire nella massima divisione nel '36-'38 con la Lucchese. Chiuse la carriera nello Spezia ancora in B. In serie A collezionò 54 presenze segnan¬ do 3 gol. Alle Olimpiadi di Berlino giocò due partite contro Usa (1-0) e Giappone (8-0), quindi Pozzo non lo utilizzò più. Poi intraprese la carriera di allenatore nel dopoguerra guidando Lucchese, Genoa, Catania e chiudendo nel '49 sulla panchina dell'Inter. Cappelli nella sua lunga militanza nel mondo del calcio ricoprì anche altri incarichi. Fu segretario generale del Milan all'epoca della presidenza Rizzoli, procuratore di molti calciatori e scopritore di talenti (fu lui a portare Corso all'Inter). Fra le varie attività, anche quella di collaboratore della Gazzetta dello Sport. E' morto Cappelli, olimpionico nel 36 E' morto Cappelli, olimpionico nel 36 MASSA. E' morto la scorsa notte nella sua abitazione di Marina di Massa, all'età di 84 anni, Giulio Cappelli (foto), ex campione olimpico con la Nazionale di calcio nel 1936. Cappelli da tre anni era gravemente malato. Spezzino, come giocatore ebbe il ruolo di ala sinistra e iniziò la carriera proprio nella sua città, La Spezia, prima di approdare al Livorno in A dove militò per due stagioni (dal '33 al '35). Nell'annata successiva si trasferì al Viareggio ritornando in serie B, per poi risalire nella massima divisione nel '36-'38 con la Lucchese. Chiuse la carriera nello Spezia ancora in B. In serie A collezionò 54 presenze segnan¬ do 3 gol. Alle Olimpiadi di Berlino giocò due partite contro Usa (1-0) e Giappone (8-0), quindi Pozzo non lo utilizzò più. Poi intraprese la carriera di allenatore nel dopoguerra guidando Lucchese, Genoa, Catania e chiudendo nel '49 sulla panchina dell'Inter. Cappelli nella sua lunga militanza nel mondo del calcio ricoprì anche altri incarichi. Fu segretario generale del Milan all'epoca della presidenza Rizzoli, procuratore di molti calciatori e scopritore di talenti (fu lui a portare Corso all'Inter). Fra le varie attività, anche quella di collaboratore della Gazzetta dello Sport.