Toro, due domeniche per scalare la classifica di Bruno Bernardi

Toro, due domeniche per scalare la classifica SERIE B Nei prossimi impegni casalinghi consecutivi Mondonico rilancerà Artistico: domani test ad Asti Toro, due domeniche per scalare la classifica Ferrante-. «Dovremo sfruttare ilfattore campo con Chievo e Genoa» TORINO. Una partita senza gol. Non gli era ancora successo in questo campionato, eppure Marco Ferrante, capocannoniere della B con cinque reti, quattro su rigore, è contento lo stesso per il punto, il primo in trasferta, conquistato dal Toro a Lecce. Proprio lui, appena rientrato in campo dopo le cure per la botta al ginocchio, aveva contribuito all'azione del pareggio con l'astuto pallonetto per Tricarico che poi aveva armato il destro vincente di Parente. Le proteste di Sonetti sulla regolarità del gol sono ingiustificate: l'arbitro Nucini, con un cenno breve e secco della mano, aveva autorizzato il granata a riprendere il gioco. L'unico rimpianto di Ferrante è quello di aver poi dovuto arrendersi per il forte dolore: «Se avessi potuto continuare, forse avrei segnato. Da un'abbondante mezz'ora i pugliesi erano in calo, vistoso, e noi, con grande detenninazione, avevamo trovato lo spirito e il bandolo del gioco giusti per metterli in crisi. E, senza l'espulsione di Parente, avremmo probabilmente vinto. Comunque, il pareggio con una delle candidate alla promozione è un buon risultato». Ferrante è abituato a convivere con il dolore. Da cinque partite, infatti, gioca con un'infiltrazione ad un piede, la contusione al ginocchio destro è un problema minore. Oggi riprenderà a corricchiare e domani, per precauzione, salterà l'amichevole di Asti ma domenica conta di esserci con il Chievo: «Non voglio mancare. Abbiamo un conto in sospeso con i veneti. Non credo fossero in malafede, ma nel campionato scorso si batterono alla morte al Delle Alpi, proprio come aveva fatto la Salernitana. E ci strapparono un punto che, alla fine, pesò moltissimo sulla nostra mancata promozione». In casa, Mondonico è propenso a riproporre il doppio centravanti, formula che fuori è stata momentaneamente accantonata. Le cure per la tallonite non hanno ancora dato i frutti sperati, ma Artistico ritiene di poter riprendere il suo posto anche se sarà indicativo.il test di Asti. Giocare a singhiozzo non piace a nessuno, tanto meno ad Artistico che non è insensibile alle richieste della Salernitana e del Verona ma, sia per un eventuale scambio con Di Michele sia per quello con Aghetti, le trattative non sembra¬ no essere prossime ad una conclusione. I due impegni casalinghi con Chievo e Genoa, prima della sosta del campionato (25 ottobre) daranno risposte decisive sulla coabitazione di Ferrante con Artistico che, al Delle Alpi, è sicuramente più semplice. Ferrante conta sul suo «gemello» per battere il Chievo: «Ciccio ha soltanto bisogno di sbloccarsi. Per noi attaccanti, il gol significa carica, fiducia in se stessi». Difendere e ripartire è la tattica più adatta al Toro uso esterno. Lo ammette anche Ferrante: «Abbiamo provato sulla nostra pelle a Cremona e a Terni che due punte e Lentini obbligano gli altri reparti a grossi sacrifici ed espongono la squadra a dei rischi che, viceversa, possiamo correre davanti al nostro pubblico. Per andare in serie A, dobbiamo sfruttare al massimo il fattore-campo. Dopo il Chievo ci sarà il Genoa. Con le grandi è vietato sbagliare. E sei punti nelle prossime due sfide casalinghe sono fondamentali». Così Ferrante fa sapere che al Delle Alpi «non ce n'èper nessuno». Bruno Bernardi

Luoghi citati: Asti, Cremona, Lecce, Terni, Torino