Caroline I, reggente di Monaco di Enrico Benedetto

Caroline I, reggente di Monaco Rivelazione di «Voici»: Ranieri abdicherà tagliando fiaori il figlio Alberto Caroline I, reggente di Monaco Ma nel2005 cederà lo scettro a Casiraghi jr Dal futuro marito ombrellate a un fotografo PARIGI DAL NOSTRO CORRISPONDENTE Ranieri abdicherà a favore di Carolina, estromettendo il figlio Alberto. Ma quella che attende Caroline Première è una reggenza, non il trono. Nel Duemilacinque, quando Andrea - il Casiraghi junior - compirà ventun anni, la mamma dovrebbe cedergli il trono. E' uno scenario che sino a pochi mesi fa sarebbe parso inattendibile, se non delirante. Nel tracciarlo, ieri, il settimanale «Voici» usava tuttavia l'indicativo invece del condizionale. «Ranieri ha deciso» promette la copertina. E giù rivelazioni. Come spesso accade, Palazzo Grimaldi non commenta. Ma la speculazione del rotocalco potrebbe rivelarsi veritiera. Non mancano, in ogni caso, gli indizi. Cominciamo dai settantacinque anni del principe. Vecchio, stanco, malato (enfisema). La dinastia gli sta a cuore. Garantirne la continuità e, ancor più, il futuro, dicono costituisca per lui una preoccupazione quasi ossessiva. L'erede naturale era il primogenito Alberto. Il monarca ne guata da anni l'attitudine al comando (e le propensioni matrimoniali). Dopo lunghe esitazioni, sembrerebbe essersi rassegnato: Alberto rifugge il potere. Nello sport è a suo agio. Ma la Corte gli fa paura. Come, in definitiva, la donna. Rapidi flirt, comparsate amorose, pettegolezzi vari: mai, finora, le nozze. Né, si direbbe, il grande amore. Vederlo sfarfallare tra una compagnia femminile e l'altra, i campi di sci, il set (l'esordio come attore cinematografico, una particina, non rallegra la famiglia), i gala di beneficenza, i viaggi e le mansioni amministrative accora il babbo. Ottimo ambasciatore itinerante, in definitiva, ma senza la consistenza di un futuro sovrano. Meglio saltare una generazione. Andrea non conosce quella timidezza introversa e fragile cui lo zio reagisce in palestra o frequentando a oltranza attrici e modelle. E' un bel ragazzo. Lo dicono serio e posato. Giocherebbe il ruolo che si dice la regina Elisabetta mediti per il nipote. Su di lui, veglierà la madre. La Caroline 1998 ha poco da spartire con quella che scandalizzò Monaco stabilendosi in Provenza con un attore bravo ma inaffidabile come Vincent Lindon. Entro l'anno tornerà a risiedere sulla Rocca. E alle love stories dovrebbe seguire il matrimonio primaverile che spianerà la strada al ruolo di reggente. Sarà un principe. E Hannover, nientemeno. La nomea di vedova rubamariti che iniziò ad affligerla in Germania dopo le prime rivelazioni sui legami con Ernst August già svapora nell'atmosfera prenuziale. Scrive «Voici» che vi saranno due cerimonie, civile e religiosa. L'udienza concessa nelle ultime settimane da Giovanni Paolo II ai Grimaldi avrebbe permesso, fra l'altro, di mettere à punto il dispositivo eliminando gli ultimi ostacoli. La cattedrale monegasca tornerà dunque in scena. Rinnovando i fasti dello sposalizio fra Ranieri e Grace. E nella speranza che Caroline non faccia più ricorso alla Sacra Rota. La si giudica, ormai, matura per prendere in pugno la situazione. Ha charme, sicurezza, tenacia. A un biografo confidò nell'89: «Gli intrighi mi appassionano. Mazarino era un chierichetto, se lo paragoniamo a me». Boutade? La perizia nel muovere le pedine e rendersi indispensabile al padre indica, semmai, il contrario. Eppure qualcosa rimane, della passionale Caroline old style. Per esempio, il non aver saputo bloccare Ernst August von Hannover mentre aggrediva un fotografo reo di averlo sorpreso, tre giorni fa, in sua compagnia. Ora un giudice tedesco vuole interrogarla. Che seccatura, Altezza. Enrico Benedetto La principessa Carolina col padre Ranieri i tre figli e il fratello Alberto

Persone citate: Alberto Caroline I, Casiraghi, Elisabetta, Ernst August, Ernst August Von Hannover, Giovanni Paolo Ii, Vecchio, Vincent Lindon

Luoghi citati: Germania, Hannover, Monaco, Parigi, Provenza