Caselle lancia la sfida sul turismo low-cost

Caselle lancia la sfida sul turismo low-cost PER OFFRIRE VOLI E ITINERARI A INGLESI, TEDESCHI E FRANCESI Caselle lancia la sfida sul turismo low-cost La Sagat ha incaricato un'azienda del gruppo di studiare «pacchetti» da vendere sui siti Internet delle compagnie: «Indispensabile l'aiuto di enti, albergatori e di coloro che operano nel settore in Piemonte» Angelo Conti Nasce in Piemonte il «turismo low-cost» per richiamare visitatori da Inghilteira, Germania, Francia e Paesi Scandinavi. Lo lancerà la Sagat nei prossimi mesi, utilizzando come strumento principale Internet, e l'operazione farà vedere i suoi frutti a partire dai primi mesi del 2005. Non ci possono essere numeri nei preventivi della società che gestisce l'aeroporto, ma la strategia è certamente quella più adatta ad un mercato che cambia, con Torino ed il Piemonte chiamati, anche ma non solo per la prospettiva olimpica, a proporsi all'Europa nel modo più attuale, a costi e con strumenti amati soprattutto dai giovani, ma sempre più anche da chi è magari in pensione, con voglia e tempo per conoscere. «La molla sono i voli low-cost spiega Fabio Battaggia, amministratore delegato della Sagat che a Caselle stanno riscuotendo un grande successo. Un tipo di trasporto che aumenterà sensibilmente la sua offerta dal prossimo mese, quando EasyJet, ima fra le due più importanti compagnie a basso costo d'Europa, inizierà ad operare da Torino». Accanto al volo, i turisti potranno utilizzare, dunque scegliere, anche pacchetti di servizi a terra low-cost? «Assolutamente. Tutto parte dalla considerazione che quasi l'BOVo dei passeggeri che volano con Ryanair, la compagnia che ci offre in questo momento i dati più significativi, sono italiani. Quindi è forte il turismo a basso costo in uscita, molto debole quello in entrata. Ci siamo chiesti perché?». Rispondere è stato difficile? «No, affatto. Ci siamo resi conto subito che in Piemonte, che pure è terra di grandi tour operator italiani, manca un'offerta del prodotto locale appetibile sui mercati del turismo estero». Questa la diagnosi, ma la cura? «Abbiamo incaricato una società del gruppo Sagat di compiere un'indagine di mercato e, sulla scorta di quei dati, da settembre è partita la raccolta di adesioni fra gli albergatori, fra gli operatori turistici, fra chiunque abbia da offrire un prodotto valido in Piemonte». Con quali prospettive? «Buone, buonissime. Anche se, per mantenere l'offerta davve¬ ro low-cost, si punta soprattutto sull'advanced booking e sul last minute. Insomma, si prospetta all'albeigatore la possibilità di avere la certezza di avere, fra 3-4 mesi, un determinato ninnerò di ospiti che garantiscono, sin dall'inizio, con carta di credito, il pagamento del pernottamento. O gli si offre di riempire, all'ultimo momento, le stanze che gli sono rimaste vuote. Ovvio che pretendiamo sconti molto forti sulle tariffe di cartello». Come si venderà questo prodotto, che deve poter mantenere prezzi piccoli piccoli? «Innanzitutto col sistema più economico, via Internet. Le compagnie aeree low-cost, come Ryanair e EasyJet, vendono ormai gran parte dei loro bighet- ti attraverso i propri siti. Noi saremo su quei siti. Quando un inglese, im tedesco, uno spagnolo od uno scandinavo entrerà in quelle pagine per acquistare un biglietto aereo troverà, pronta, anche una proposta di soggiorno a prezzi stracciati. Non solo albergo, ma anche l'auto, il biglietto per la partita, quello per visitare i musei, un buono per una cena tipica ed altro ancora. VogUo anche aggiungere che siamo ovviamente pronti ad inserire nei nostri programmi, che saranno preferibilmente legati a eventi ben determinati, anche le proposte ed i pacchetti degli operatori locali». Perché la Sagat indossa, di fatto, anche i panni del tour-opoi-atojr? . «Il nostro primo obiettivo è quello di far volare la gente. E, con i piemontesi, ci stiamo riuscendo benissimo. Adesso voghamo stimolare il flusso contrario. Anche perchè c'è la straordinaria opportunità che arriva dai nuovi voli low-cost che metteranno Torino a due passi da tutta Europa per pochissime decine di euro. Quanto stiamo spiegando, in questi giorni, agli enti locali ed agli operatori turistici è che siamo di fronte ad una grande occasione e che abbiamo anche gli strumenti per coglierla. E' il momento di lavorare tutti insieme, anche per dare a Torino ed al Piemonte una nuova e reale opportunità economica, in un momento non semphce per queste terre». Da metà ottobre, la compagnia low-cost EasyJet comincerà a volare da Caselle

Persone citate: Angelo Conti, Fabio Battaggia